strage di stato orizz

È morto all’età di 78 anni, Giulio Savelli l’editore che con i suoi titoli aveva rappresentato un punto di riferimento i de la “nuova sinistra” italiana negli anni Sessanta e Settanta. Tra i 1.200 titoli pubblicati dalla sua casa editrice fondata nel 1963 con Giuseppe Paolo Samonà restano nella memoria collettiva “La strage di Stato” (1970), controinchiesta sulla strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969, il saggio di Alberto Asor Rosa Scrittori e Popolo (1964) e, soprattutto, “Porci con le ali” (1976) il romanzo di Lidia Ravera e Marco Lombardo Radice. Romano, classe 1941, Savelli è stato allontanato nel 1966 dal Partito comunista per avere pubblicato il periodico “La Sinistra” diretto da Lucio Colletti, su posizioni comuniste libertarie. Ha seguito poi un itinerario politico e culturale che lo ha portato su posizioni di liberalismo coerente. Ha fondato e diretto alla fine degli anni settanta il settimanale “Il Leviatano”, al quale hanno collaborato tra gli altri Lucio Colletti, Antonio Martino, Alberto Ronchey, Rosario Romeo. Dopo l’abbandono del progetto della casa editrice da parte di Samonà nel 1968, prosegue da solo nell’attività di editore. Nel 1970 cambia il nome della casa editrice n Savelli-La nuova sinistra. La direzione viene affidata a Dino Audino che rivoluziona la linea editoriale spostando l’interesse verso i temi e, soprattutto, i generi praticati dei movimenti giovanili. Con la pubblicazione nel 1970 della controinchiesta sulla strage di piazza Fontana, La strage di stato, la Savelli si afferma come uno dei maggiori punti di riferimento per tutti i movimenti extraparlamentari di sinistra. Un’altra antologia di rilievo è costituita da “Dal fondo. Poesie dei marginali”, edita nel 1978 con una postfazione di Roversi, che raccoglie le voci di poeti anonimi del movimento, quelle “della strada”, e per l’appunto, di chi vive ai margini della società, come prostitute, senzatetto e tossicodipendenti. Si deve sottolineare che questi, come molti altri volumi della Savelli, presentano in copertina le illustrazioni di Pablo Echaurren, artista tra i più noti e apprezzati della scena underground, denotando una particolare attenzione alla veste grafica da parte della casa editrice. Si contano inoltre, all’interno di “Il pane e le rose”, diversi volumi dedicati alla storia dei movimenti tra cui “Fiori del maggio” (1978), curato da Bruno Giorgini, che raccoglie interviste del maggio francese, e “I non garantiti. Il movimento del ’77 nelle Università” di Diego Benecchi (1977). Nel 1976 la proprietà della casa editrice passa nelle mani dei redattori che, per qualche anno, proseguono l’attività pur continuando ad affrontare difficoltà economiche costanti che costringeranno la Savelli a chiudere definitivamente nel 1982.